Report 8 : Protezione di altri utenti della strada

Interventi diretti a migliorare la sicurezza degli utenti non-motorizzati:

  • corsie e/o vie separate come piste ciclabili, sottopassi e ponti;
  • riduzione dei limiti di velocità intra-urbani;
  • barriere per i pedoni che impediscano l’attraversamento pedonale in giunzioni complesse dove si incrociano più di due vie, con angoli variabili;
  • limiti all’accesso dei pedoni a tutte le vie extraurbane, come superstrade, strade statali e provinciali;
  • promozione ed obbligo degli elmetti da ciclista (che però sono omologati per urti fino a circa 20 km/h, e quindi non sono molto utili per incidenti con veicoli a velocità superiore);
  • campagne di consapevolezza sul traffico come la campagna pubblicitaria “one false move” (una mossa falsa) promossa da Hillman ed altri;
  • attraversamenti pedonali obbligatori, costituiti come restrizione al numero dei punti dove una via può essere attraversata. Questo tipo di interventi però spesso obbligano i pedoni a deviazioni o a veri e propri giri;
  • procedure per rallentare il traffico nelle zone urbane a forte presenza di pedoni. Per calmare l’ansia di velocità sono state proposte strade curvate ed a zig-zag (da percorrere a non più di 30 km/h), strettoie agli incroci, alberi su estesi marciapiedi e presenza di dossi rallentatori;
  • schemi basati sullo spazio stradale condiviso che danno pari diritti di padronanza dello spazio stradale e le stesse priorità per tutti gli utenti della strada, senza tenere in conto la loro velocità;
  • vigilanza rigorosa dei limiti di velocità mediante l’impiego di sistemi automatici come telecamere e autovelox

Gli interventi di separazione del traffico pedonale e ciclabile da quello automobilistico, se mal progettati, possono portare a penalizzare ulteriormente gli utenti deboli della strada, costringendoli ad compiere percorsi più lunghi ed a dare la precedenza ad ogni intersezione. In particolare, una pista ciclabile mal progettata può essere ancora più pericolosa della strada, a causa delle intersezioni con vie laterali e passi carrabili a scarsa visibilità, o quando viene realizzata a fianco di un’area di parcheggio parallela alla strada. Questo accade tipicamente quando gli interventi sono guidati dal desiderio di “togliere dalla strada” gli utenti lenti, permettendo l’aumento della velocità.

Fonte: Wikipedia

Per chiarimenti chiamare lo 041/5315703 e saremo lieti di rispondere.

Prof. Ignazio Conte – Arch. Gabriele Fumai

Report 9 : I diversi punti di vista sul tema e sui provvedimenti