Report 5 : Autostrade

Le autostrade e superstrade hanno i più alti standard progettuali per quanto riguarda la velocità, la sicu-rezza ed il risparmio di carburante. Le autostrade migliorano la sicurezza in questi modi:
• proibiscono l’accesso ad utenti della strada vulnerabili;
• proibiscono l’accesso a veicoli molto lenti, in questo modo riducono le differenze di velocità ed il potenziale “δv” nel flusso di traffico che procede nella stessa direzione;
• separando i flussi opposti di traffico con divisori mediani oppure spartitraffico anticollisione, in questo modo riducono il potenziale “δv” di collisioni tra veicoli provenienti da opposte direzioni;
• separano il traffico di attraversamento, sostituendo le intersezioni con distributori, inter-scambi o rotatorie, e dunque riducono il potenziale “δv” laterale, che è la sezione più vulnerabile del veicolo (gli impatti laterali sono anche responsabili dei più severi traumi cranici);
• rimuovono gli ostacoli ai lati delle strade.
Anche se in caso di incidenti in queste, di solito si hanno danni di maggiore gravità che nella maggio-ranza delle altre strade per via delle maggiori velocità, la probabilità degli incidenti singoli viene note-volmente ridotta per la rimozione di interazioni di traffico (come incroci, attraversamento di pedoni, traf-fico molto lento e traffico proveniente dall’opposta direzione), inoltre la severità degli urti viene ridotta rimuovendo oggetti massicci, fissi nel terreno, oppure circondandoli con dispositivi che assorbono l’e-nergia (p.es. guardrail, ampie zone di prato, barili pieni di sabbia). Questi meccanismi alla fine produ-cono un minor numero di morti per chilometro-veicolo di viaggio rispetto ad altre strade, come docu-mentato nella tabella che segue.
In genere, i tassi di mortalità sono inversamente correlati con l’AADT (average annual daily traffic che si può tradurre come traffico medio giornaliero), e questo rimane vero per le autostrade. Non è chiaro se società con maggiori AADT siano generalmente da correlare con un minore tasso di mortalità dovuto a migliore accesso a cure mediche, minore differenza tra le velocità minima e massima, minori velocità assolute, oppure altri meccanismi come la Legge di Smeed.

definizione: AADT – traffico giornaliero medio per anno. Il traffico bidirezionale conta rappresentando una media di un giorno di 24 ore in un anno. Alcuni autori lo chiamano “densità di traffico” anche se questa voce ignora oppure assume arbitrariamente un numero costante di corsie di viaggio.

Le autostrade sono molto più costose da costruire ed occupano molto più spazio rispetto ad altre strade, dunque sono state costruite dove servivano come rotte portanti principali. Nelle nazioni sviluppate, le autostrade portano una significativa porzione del traffico motorizzato.

La proporzione del traffico portato dalle autostrade è un fattore significativo di sicurezza. Ad esempio, anche se il Regno Unito ha una maggiore percentuale di incidenti sia sulle autostrade che sulle altre strade rispetto alla Finlandia, entrambe le nazioni nel 2003 condividevano la stessa percentuale di mortalità generale nel 2003. Questo risultato era dovuto alla maggiore proporzione di utilizzo delle autostrade nei viaggi in Inghilterra.

Allo stesso modo, un traffico più fluido sulle autostrade riduce le collisioni e migliora l’economia di carburante, anche se questo vantaggio si riduce con l’incremento progressivo dei limiti di velocità.

Il miglioramento della sicurezza e dell’economia di carburante sono spesso citati come una buona giustificazione per la costruzione di ulteriori autostrade e superstrade. Comunque, di solito, la capacità programmata di traffico di queste strade viene spesso superata in un breve lasso di tempo, inferiore allo sperato, questo dovuto alla sottostima dell’entità della domanda repressa di traffico stradale. Nelle nazioni in via di sviluppo, esiste un significativo dibattito pubblico sull’opportunità dell’intraprendere continui investimenti in autostrade.

Nel mondo le autostrade sono soggette ad un ampio range di regolamentazione dei limiti di velocità. Esperimenti recenti con limiti di velocità variabili basati su misurazioni automatiche della densità del traffico hanno fornito sia miglioramenti nello scorrimento del traffico, che riduzione del tasso di collisioni, dati che sono paragonabili ai principi fisici dell’analisi del flusso turbolento dei fluidi.

Sulle autostrade italiane dal 2006 è stato introdotto il Tutor, un sistema gestito dalla Polizia stradale, che ha consentito una drastica riduzione degli incidenti e degli indici di mortalità nei tratti sui quali è stato installato.

Fonte: Wikipedia

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Prof. Ignazio Conte – Arch. Gabriele Fumai

Report 6 : Guidatori