L’ANLA. Class action e mediazione bancaria

Il Risparmio è un valore civile, non a caso la Costituzione lo “promuove e tutela”. Ma c’è un posto dove mettere al sicuro le fatiche di una vita per le emergenze e per darci sicurezza da anziani?

Il recente fallimento di quattro banche ed il quasi fallimento di altre due, il Bail in (che impedisce l’intervento dello Stato e mette a rischio di fallimento le banche) hanno  creato grande disorientamento, e preoccupazione.

In questo contesto si accentua il problema di chi dobbiamo fidarci: inutile chiedere all’oste se il suo vino è buono!

Prevenire scelte sbagliate è meglio che dover poi cercare di essere risarciti. Un Paese dove, secondo i dati 2015, operano 246.786 avvocati (terzi in Europa come rapporto avvocati/abitanti, dopo il Liechtenstein e la Spagna) e con oltre 160.000 leggi, le cause sono un’avventura, certe solo per costi e tempi lunghi.

Chi cade nelle trappole della finanza senza etica, deve sapere che ci sono vie da percorrere con ottime possibilità di essere risarciti. Ricordiamo che per la validità dei contratti, specie in materia finanziaria, è necessario il consenso responsabile. Quindi firme “estorte” con il sorriso, con la fiducia, con l’indicazione “…è un fatto formale”… sono nulle, la giurisprudenza è costante.

C’è il rischio che specie le persone anziane tendano a rassegnarsi. Un’informazione completa mette in evidenza che scandali finanziari precedenti: Parmalat, Bond Argentini, Cirio…hanno visto la completa vittoria dei risparmiatori ingannati.

Anche quando non ci fossero i presupposti per la class action ci sono sempre i tavoli di conciliazione o la mediazione bancaria che assicurano la possibilità, a costi “umani” di capire se si può chiudere il contenzioso senza adire il giudice.

Suggeriamo che in ogni regione si proceda a segnalare uno sportello, un numero telefonico, una mail dove ANLA , valorizzando le competenze dei soci o collaborazioni specialistiche, per dare un’assistenza di orientamento  e verifica sulla qualità degli interlocutori.

Per difendere i risparmiatori traditi in Veneto, con Codacons e SeniorItalia, c’è uno sportello aperto per dare assistenza in prima istanza con la class action, praticamente a costo zero, a tutela degli azionisti che hanno visto, nell’arco di 12 mesi, il tracollo del 99% del il valore delle azioni,  chiamando lo 042.5315803 mail:           si pone il quesito e si fissa l’appuntamento nella sede più vicina.

In un recente incontro abbiamo chiesto al Senatore Pierpaolo Baretta, sottosegretario al Ministero Economia e Finanza, di favorire la prospettiva della class action e consegnato    ai sindaci la Carta del Risparmio (elaborata da un gruppo di lavoro ANLA/Codacons/SeniorItalia), documento in dieci punti che vuol recuperare la cultura del risparmio e coinvolgere la scuola. il mondo delle associazioni, i sindaci per promuovere sul territorio la sobrietà e la mutualità fattori determinanti del successo del nostro modello economico e necessari per assicurare benessere alle generazioni future.

Franco Conte