Report n. 103: Fare in fretta

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1) FONDO RISPARMIO TRADITO NORME ATTUATIVE

Giornata impegnativa per le associazioni unite per dare immediata attuazione al Fondo per le vittime di reati finanziari.

PREFETTURA

Si inizia alle ore 10 presso la Prefettura di Venezia dove il Prefetto di Venezia Carlo Boffi e il Direttore della Banca d’Italia sede di Venezia Paolo Ciucci,ha incontrato un a delegazione di Uniti per il Fondo.

Presenti l’on.le Dario Bond, che sta promuovendo il Gruppo interparlamentare sulle Banche, l’on.le Raffaele Baratta,  il sentore Andrea Ferrazzi che ha promosso l’incontro.

Miatello ha fatto presente l’urgenza di decine di migliaia di fidi che avendo perso la garanzia delle azioni delle due ex banche in liquidazione ora sono a rischio. Sullo sfondo il piano inclinato di ricerca di finanziamenti a tasso usuraio o la perdita di capannoni, con effetti tragici sull’occupazione sull’economia non solo Veneta.

Il Prof. Bettiol ha richiamato la necessità di rendere operativo “in fretta” il Fondo perché le altre vie giudiziarie sono complesse, a rischio e costoso oltre alla drammaticità dei tempi lunghi.

I parlamentari hanno ribadito l’impegno di fare in fretta, di fare squadra a prescindere dalle appartenenze politiche.
Ha ricevuto il consenso di tutti la proposta del senatore Ferrazzi di attivare un “Osservatorio veneto” guidato dal Prefetto con la presenza di Banca d’Italia e degli altri soggetti la cui partecipazione è importante: Regione, Rappresentanza delle Associazioni dei risparmiatori traditi, Associazioni di categoria, Abi e altri soggetti. Sia il Prefetto sia il Direttore Ciucci hanno dato ampia disponibilità. Già dal prossimo mese si costituirà il primo tavolo.
Tale Osservatorio dovrà sovrintendere e indirizzare la questione banche, dal Decreto per la costituzione del Fondo per i Risparmiatori azionisti, già votato in Finanziaria, al dramma delle famiglie e delle imprese venete che si vedono recapitare dalle banche in questi giorni ordini di rientro dai fidi ingestibili.
Da parte di tutti vi è stato un grande spirito di partecipazione e voglia di fare squadra per rendere giustizia a famiglie e imprese venete e per ricreare un minimo di fiducia che è stata duramente messa alla prova dalle scelleratezze compiute.
L’incontro ha conseguito un importante effetto: il Prefetto, sentito il Direttore di banca D’Italia di Venezia, invierà una indicazione ufficiale sulla necessità di pubblicare il decreto di attuazione della norma istitutiva del Fondo senza paletti .

E’ il riconoscimento che il dialogo può portare a risultati, anche se la mobilitazione deve sempre alta.

REGIONE Palazzo Ferro Fini ore 13,30 si sono incontrati con consiglieri regionali Luciano Sadonà, Gidoni Franco e Claudio Sinigallia    e con i parlamentari già presenti in Prefettura.

la Delegazione delle associazioni molto nutrita erano presenti pressocchè tutte le 21 associazioni convergenti sull’obiettivo per il Regolamento norme attuative del Fondo subito.

Le dichiarazioni di tutti i presenti hanno preso l’impegno di un urgente intervento della Regione Veneto perchè si superino le esitazioni si proceda al Regolamento.

Ho sottolineato che dal 2013 di fatto i normali risparmiatori (non quelli con rapporti con i piani alti) non potevano vendere le azioni e che hanno visto azzerarsi il valore senza poter far nulla.

2) sabato sapremo qualcosa sui capi di imputazione dei vertici di Popolare Vicenza chi e per quali reati saranno perseguiti... Importante le decisioni per il sentiero della costituzione di parte civile, per la quale c’è tempo sino alla prima udienza dibattimentale.

3) Domanda di ammissione al passivo. C’era da aspettarselo…un’ondata di domande molte in zona cesarini. Per chi non avesse deciso ancora o chi avendo dato in ritardo l’indicazione, rimanesse fuori dal termine del 23 p.v., c’è sempre la possibilità di una domanda “tardiva” che, stante le procedure di consulenza legale operate, non dovrebbe creare alcun danno.

Venerdì è stata una giornata faticosa, ma un altro passo verso Giustizia e Risarcimento.

Un saluto di cuore

Franco Conte

 

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