Report n. 89 voto alla Camera Fondo vittima reati finanziari

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1) Fondo per le vittime di reati finanziari.

Come noto al Senato è passato una prima proposta che, ricordo e sottolineo,  molto importante perchè riconosce il dritto degli “azionisti” e degli obbligazionisti delle due popolari al ristoro del danno da  comportamenti sanzionati  dalle norme di tutela del risparmio.
Lo stanziamento dovrebbe essere aumentato.. per quanto necessario, ma è importante l’aggancio alla fonte delle risorse per risarcite i risparmiatori (fondi dormienti, ricavi dai crediti incagliati, fondo interbancario…)
Una volta riconosciuto il diritto poi si trovano le soluzioni, specie se rimaniamo uniti e propositivi. Dobbiamo sentirci impegnati con il cuore e con l’intelligenza ….con la pancia, con atteggiamenti populisti, si ottengono facili applausi, inviti alle televisioni, ma si semina rabbia e si coglie disperazione:
2) Richiamo lo stato dell’arte relativamente alla costituzione di parte civile.

a) per la BPVi venerdì 15 sono state registrate circa 5.000 costituzioni,
Martedì 19 verranno fissate le date delle udienze. sarà un fatto meramente tecnico.
Poi verranno vagliate le domande di costituzione.
b) per Veneto Banca martedì 19 a Roma si chiude la fase di presentazione delle domande di costituzione (circa 4.500) e verrà fissato il calendario delle udienze.
Come Codacons Veneto abbiamo presentato i casi più significativi.
Alla luce di quanto:
–  decideranno i magistrati
–  del testo definitivo della norma che costituisce il Fondo vittime reati finanziari,
– delle conclusioni della Commissione d’inchiesta Parlamentare
procederemo a completare la presentazioni di costituzione di parte civile.
 
3) Domanda di ammissione al Passivo
aspettiamo l’indicazione della data di decorrenza del termine di 60 giorni. Pertanto c’è tempo per presentarla.
4) Probabilmente martedì la Camera vota l’emendamento che precisa quando introdotto al Senato.
 Abbiamo incontrato i gruppi parlamentari di tutti i partiti, trovando una disponibilità che ci è parsa sincera e attenta, ma chiunque ha contatti con amministratori o parlamentari rappresenti con una mail, con una telefonata l’importanza che venga consolidato quanto approvato al Senato.:.
In particolare abbiamo chiesto:
  • la riduzione dei termini da 180 a 60 giorni per emanare il Decreto di attuazione. Se restassero i 180 giorni sarebbe come dire che nel prossimo anno non si riuscirà ad erogare nemmeno un euro…
  • al Fondo accedono tutti i risparmiatori traditi, non solo quelli degli ultimi anni,
  • l’accesso al Fondo deve essere garantita con una procedura che si sviluppi in pochi mesi e non abbia costi,
  • nella elaborazione dei programmi di ristoro si tenga conto delle situazioni di emergenza (età, stato di salute, situazione economica, presenza di disabili in famiglia….)
  • le banche a partire da Intesa, che hanno tratto beneficio dalla mancata risoluzione delle due popolari, siano sollecitate a contribuire.Perchè  per quanto possibile non devono pagare i contribuenti le colpe della inadeguata vigilanza o della lenta reazione giudiziaria..
Conclusione…ancora poche ore e sapremo il testo finale della norma che costituisce il Fondo, ma la mobilitazione continua sia per seguire passo passo l’elaborazione del decreto ministeriale di attuazione, sia nella pressione su Intesa perchè rispetti i diritti dei correntisti acquisiti dalle due popolari.
Per questo l’unità per il Fondo tra le 10 maggiori associazione di rappresentanza dei consumatori attive su questa tragedia deve essere consolidate proprio perchè ha dimostrato di essere efficace.
NEI PROSSIMI GIORNI DARÒ INDICAZIONE DELLE PRESENZE SUL TERRITORIO PER SPIEGARE LA PORTATA DELLA NORMA SUL FONDO E PRECISARE LE INIZIATIVE PIÙ OPPORTUNE PER LE SINGOLE SITUAZIONI, IN PARTICOLARE PER COLORO CHE HANNO ADERITO ALLA TRANSAZIONE
 
Incrociamo le dita e rilanciamo il nostro responsabile ottimismo.
Un cordiale saluto
Franco Conte
per
Codacons- Anla -Senior Italia/Veneto

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