Report n. 86 Riepilogo scadenze

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Si sottolinea che la costituzione di parte civile avviene attraverso un legale; è finalizzata ad evidenziare l’ampiezza del disastro e il riconoscimento di risparmiatore tradito che potrebbe essere necessario per essere risarcito dal Fondo per le vittime dei reati finanziari in fase di costituzione.

1) Veneto Banca 

a) Primo troncone processo penale a Roma  per agiottaggio e ostacolo alla Vigilanza. 

    Udienza preliminare a Roma il 24 novembre p.v.
b) secondo troncone sarà a Treviso, si prevede nei i primi mesi del 2018 Capi di imputazione da definire, si prospettano false comunicazioni sociali.
2) Banca Popolare Vicenza udienza fissata per 12/13/14 dicembre p.v.
iI processo viene chiesto innanzitutto per l’ex presidente Gianni Zonin, l’ex direttore generale Samuele Sorato, da cui dipendeva il controllo della messa in pratica delle strategie societarie, ex consigliere di amministrazione Giuseppe Zigliotto, dall’ex vicedirettore generale responsabile della divisione mercati Emanuele Giustini, dall’ex vicedirettore generale dell’area finanza Andrea Piazzetta, dall’ex vice direttore della divisione crediti Paolo Marin e dal dirigente Massimiliano Pellegrini, cui spettava il compito di redigere i documenti contabili. Le accuse di aggiotaggio e ostacolo alle attività di vigilanza vengono contestate, oltre che alle persone fisiche, anche alla banca, ora in liquidazione coatta amministrativa.
I reati riguardano innanzitutto la prassi della società di concedere prestiti cosiddetti “baciati”, ovvero finanziamenti ai clienti che servivano però per comperare azioni dello stesso istituto di credito. Un meccanismo che, secondo l’accusa, aveva lo scopo di dissimulare la vera situazione dei conti dell’istituto agli organi di vigilanza. L’aggiotaggio riguarda quindi la diffusione di notizie non veritiere e l’attuazione di “operazioni simulate ed altri artifici, concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione delle azioni Bpvi”, così da condizionare “in modo significativo l’affidamento riposto dal pubblico nella stabilità patrimoniale” della banca e il valore delle azioni. Dai capi d’accusa emerge la quantificazione dei finanziamenti concessi per ai soci per sottoscrivere gli aumenti di capitale, che ammontano a quota 963 milioni di euro. Somma che non aveva però dato corso, come imporrebbe la legge, alla predisposizione al passivo dello stato patrimoniale di una riserva indisponibile, motivata dal finanziamento di capitale proprio.
Tutto questo sarebbe stato nascosto alla Banca d’Italia che non avrebbe saputo né degli autofinanziamenti. Oltre a questo filone principale, ci sono altri reati per diverse posizioni che verranno prese in considerazione nelle prossime settimane.
 
3) Domanda di ammissione al passivo
il termine non è ancora precisato, ma si dovrebbe collocare entro la prima metà di Gennaio/2018; tecnicamente  può essere presentata della persona danneggiata. La domanda non è però una semplice nota con la quale si notifica il danno subito, ma deve contemplare anche la ricognizione del credito per la quale è opportuno l’assistenza di un esperto.
Ricordiamo che  al 30 settembre u.s. è scaduto il termine per richiedere al Fondo interbancario il rimborso di obbligazioni subordinate delle due popolari. Noi abbiamo contestato la discriminazione effettuata per l’ammissione al fondo: erano richiesti requisiti  contraddittori con la tutela del risparmiatore. Abbiamo quindi inoltrato entro tale data numerose richieste di rimborso.
Chiunque avanza rimborsi: per obbligazioni non rimborsate, per pretesa di rientro di fido per prestito utilizzato per acquisto di azioni, per acquisto di azioni con risorse proprie, per mancata vendita delle azioni (scavalcati), per apertura fido in attesa di vendere azioni mai vendute,….
D E V E fare la domanda di ammissione al passivo, altrimenti rischia di uscire dalla partita.
I tempi per la costituzione parte civile per BPVi sono stretti: 
Fisserò un calendario di presenza a Vicenza per raccogliere i mandati e un incontro a Cupramontana dove c’è stato un gran numero di risparmiatori traditi.
 
Anche quando si vuole essere sintetici le notizie sono tante e confermano una situazione complessa.
Come sempre faccio una sintesi finale:
– nei prossimi giorni dovrebbe esser approvato l’emendamento che istituisce il Fondo vittime reati finanziari (sono contattati tutti i partiti che sono attenti al nostro dramma)
– le risorse stanziate sono un inizio e sono già previsti incrementi secondo necessità
– per fine anno dovrebbe diventare legge ed essere istituito anche un arbitro/commissione di conciliazione per predisporre una griglia di accesso al Fondo.
– non abbassare la guardia
… e  si vede una luce in fondo al tunnel.
Un cordiale saluto
Franco Conte 
per il Coordinamento
ANLA/Codacons/SeniorItalia-Veneto
 

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