Report n. 84 Costituzione di parte civile – giudizio civile – aggiornamento domanda ammissione al passivo

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1) Costituzione di parte civile

Con i colleghi avvocati veneti abbiamo sempre valutato con prudenza la costituzione di parte civile perché le persone rinviate a giudizio risultano allo stato non capienti e quindi una sentenza nei loro confronti non dava adito a concrete possibilità di recupero risarcitorio.
Mia stiamo registrando numerosi interventi diretti a precostituire un fondo per le vittime del risparmio tradito, quindi avere il riconoscimento di parte offesa dai vertici delle due banche potrebbe essere una modalità di accesso al Fondo.
Il procuratore di Roma, in sede di Commissione d’inchiesta, ha perorato la costituzione.
Inoltre alcune norme approvate ala id uso di Intesa, piano incostituzionali e ciò potrebbe aprire nuove opportunità risarcitorie.
Quindi cercando di contenere i costi e garantire un’assistenza anche sul piano penale abbiamo deciso di raccogliere il mandato per la costituzione di parte civile che è diverso da quello firmato per  l’ammissione al passivo.
Si tratta di assistenza per il primo grado di giudizio che per Veneto banca avrà due sedi: a Roma con la prima udienza preliminare del 24 novembre e Treviso. Per la Popolare di Vicenza la data è pure da  definire, con la prospettiva che il processo venga assunto in Milano.
Tutte le persone interessate potranno contattare l’ufficio di Marghera 041.5315803 per conoscere i dettagli. Procediamo nell’ambito del Coordinamento potendo contare su numerosa adesione che consente di una divisione dei costi, riducendo l’ammontare per chi è già assistito e conta sulla serietà delle tre associazioni promotrici.
 2) Buone notizie da Ferrara  per azionisti e obbligazionisti
 Per il Tribunale di Ferrara tutti i risparmiatori vanno risarciti anche dalla Nuova Cassa . Banche in default: gli azionisti devono essere risarciti anche dagli “Enti ponte”. Una sentenza storica a Ferrara, che cambia radicalmente le prospettive per i risparmiatori di Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti  e anche per le due Venete dovendo prevalere la sostanza sulla forma: Banca Intesa è subentrata alle due Popolari. La incostituzionalità dell’art. 3 del decreto n.33 del 24 giugno scorso esce rafforzata da quedta decisione: non si possoo trattare in maniera diversa due situazioni equivaenti!  Dopo un giudizio brevissimo, durato soli quattro mesi, con ordinanza in data 31.10.17, il Tribunale di Ferrara ha condannato la Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a., ossia l’ente ponte creato per la cessione della vecchia Carife alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna, al risarcimento di tutti i danni subiti da un risparmiatore che aveva comprato azioni, pari alla somma versata (€ 19.209,64), oltre rivalutazione monetaria, interessi e spese. La ragione della condanna sta nella violazione da parte della vecchia Carife di alcune norme del Testo Unico Finanziario e del Regolamento Consob attuativo della Direttiva Mifid (quello che noi chiamiamo il risparmiatore tradito).
Importante soprattutto la circostanza che il Tribunale abbia respinto l’eccezione di difetto di legittimazione passiva sollevata dalla difesa Nuova Cassa di Risparmio, osservando che questa risponde di tutti i debiti della vecchia, compresi quelli derivanti da vendita di azioni o obbligazioni, purché conseguenti nullità o inadempimento.
 3)Aggiornamento domanda ammissione al passivo
Come anticipato il termine di 60 giorni inizia a decorre dal 15 novembre, Lo studio legale le inoltrerà a partire da tale data. C Domanda inoltrate in precedenza del termine indicato sono comunque valide confermato dai Commissari.
 4) Commissione d’inchiesta...che pur arrivata tardi si sta rivelando assai utile per tenere alta l’attenzione e come occasione per far capire cosa è successo.
Un esempio banale: noi da anni avevamo notizia e denunciato che dirigenti di Bankitalia passavano al servizio di Popolare Vicenza. Ora l’hanno scoperto tutti!
Quindi dobbiamo continuare mobilitarci. Si leggeva che sono stati stanziati (spesi!) 2,6 miliardi di euro per circa 10.000 esuberi …dei quali 2 miliardi sono denari pubblici….giustamente spesi per evitare la macelleria sociale dei dipendenti…e per i risparmiatori!!!
In molti hanno condiviso i ripetuti interventi di Renzi per la discontinuità in banca D’Italia e sulla necessità di individuare i responsabili.
Dobbiamo stare addosso ai parlamentari, al Governo e a Renzi e a tutti quelli che possono essere utili perché all’evidenza della cupola mafiosa che ha costruito e gestito inesorabilmente la trappola per i risparmiatori veneti e non solo veneti, faccia seguito. l’attuazione dei due o.d.g. approvati in Parlamento per dare  un arbitro ai risparmiatori e le risorse per il risarcimento in tempi rapidi.
5) ricordo che per il plafond di 100.milioni stanziato per casi sociali da BancaIntesa devono ancora essere definite le modalità di accesso. 
6) Incontro con il liceo classico di San Donà (Ve) martedì 14 p.v. ore 9,30 Auditorium.Sono invitati i parlamentari per metterli di fronte ai giovani e fare un cammino di formazione  responsabile.
7) un consiglio importante: informatevi sui costi, la delega a farvi rappresentare deve sempre lasciarvi la possibilità di recedere dal rapporto senza costi.

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