Report n. 83 Primi evidenza della CommissioneParlamentare

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 1) La Commissione d’inchiesta parlamentare, tardiva ma non inutile, sta lavorando e sono emersi elementi assai utili.

   La Procura di Roma è costretta a cercare responsabilità personali e questo spiega i limiti obbligati ma involontari delle nostre risposte” ha esordito il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone in audizione. Ha di fatto sottolineato che i risparmiatori «potranno essere tutelati in qualche misura nel processo penale romano per ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio, dove si potranno costituire parte civile». Ha pure ricordato come siano stati trasmessi alla Procura di Treviso (che ha competenza sui reati gestionali) “numerosissimi procedimenti a seguito di denunce di risparmiatori dove si ipotizzerebbe, il condizionale è d’obbligo, il reato di truffa”.

Sarebbe moto importante che questo reato fosse contestato, perchè i termini di prescrizione sono molto più ampi di quelli per i reati all’attenzione di Roma: agiottaggio e ostacolo alla Vigilianza.

Una parte dell’audizione del procuratore di Roma è stata secretata. 

2) viene segnalato che sono aumentati in maniera considerevoli ed ingiustificata i costi di tentate dei c/C e del deposito titoli.

Ora quando ci sono solo azioni della ex popolare…riteniamo un beffa. Suggeriamo di contestare tale costo che appare una presa in giro. In alternativa trasferire i titoli presso altra banca se a costi minori. Noi chiederemo risarcimento anche di questo costo perchè rappresenta un cambio unilaterale del nuovo marchio bancario, che però non si è assunto gli oneri  e le responsabilità del precedente”marchio”.

3) oggi abbiamo consegnato al Primo Ministro Gentiloni, in visita Venezia, una nota che uniamo in allegato e che riportiamo in sintesi di seguito Abbiamo ribadito:

1) si è trattato di una vera e proprio Vajont del risparmio Veneto: in meno di 12 mesi, tra il 2015 e 2016, interi nuclei famigliari si sono visti azzerare i risparmi concentrati nei soli titoli bancari mortalmente “tossici” venduti ed accreditati come rifugio sicuro per il Risparmio! I vertici delle due banche sono stati già denunciati e sanzionati da BCE a Banca d’Italia, alla Consob, con pesanti multe. La magistratura ha già rinviato a giudizio per aggiotaggio per false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza. La Commissione d’inchiesta parlamentare non potrà che confermare il connubio malefico tra vertici delle banche e vertici politici e economici della Regione.

2) abbiamo manifestato apprezzamento per l’intervento del Governo diretto a salvare i posti di lavoro e garantire la continuità operativa sul territorio, ma rimaniamo in attesa di un intervento tempestivo a favore dei risparmiatori traditi.
Il fenomeno ha colpito soprattutto gli anziani che hanno impegnato le loro liquidazioni o risparmi dell’attività lavorativa.
3) Oltre i sussidi per i casi umani, di fatto già programmati da banca Intesa, abbiamo ribadito il rispetto dell’art. 47 della Costituzione, che impegna la Repubblica non solo a promuovere ma anche tutelare il risparmio.
E’ urgente che decine di migliaia di risparmiatori ricevano dal Governo un segnale di concreta attenzione e si proceda a dare attuazione agli o.d.g. approvati dal Parlamento in occasione della conversione del recente DL. 99.
Abbiamo in particolare poi richiamato ’o.d.g. a prima firma della sen. Laura Puppato che sollecita un a) arbitro per dare immediata indicazione del danno subito dal risparmiatore(ad oggi con la prospettiva di defatiganti e costosi ricorsi alla sede giudiziaria)
b) l’o.d.g. dell’on.le Simonetta Rubinato che sollecita di mettere a disposizione le necessarie risorse per il ristoro tempestivo: non si possono accettare i tempi lunghi della procedura di Liquidazione né incertezza sull’entità.
Senza entrare nella vicenda Visco (dove stiamo decisamente dalla parte del segretario del PD) abbiamo richiamato il dovere etico, prima che giuridico,  di risarcire persone ingannate e cadute nella trappola per una impostazione farraginosa e tardiva dei controlli.
Abbiamo prevenuto eventuali riferimenti a difficoltà con Bruxelles sottolineando che La stessa normativa europea  consente il risarcimento del risparmiatore vittima di misselling (di acquisto di prodotti diversi da quello voluto o incompatibile con il profilo di risparmiatore)
4) pare confermato che a partire dal 15 novembre p.v. potranno essere inoltrate le domande di ammissione al passivo.
Nei prossimi giorni daremo notizie di quelle on ordine. Per quelle che servissero ancora darti  daremo conferma che sonoinproedura.
Un cordiale saluto.
per il Coordinamento Franco Conte

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