Report 82 Dettagli positivi sui 100 milioni Intesa – prevista per novembre il decreto sulle due bad Bank e avvio termine insinuazione passivo

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1) Cosa fa Intesa

Plafond al via solo nel 2018″ Chi aveva aderito all’offerta transattiva di Bpvi e Veneto Banca non sarà escluso. Agli over 80 l’importo totale subito fino a 15 mila euro, ed anche di più,  per gli altri quote quinquennali cui si potranno incassare i rendimenti o vendere. Sono circa 30mila, secondo le stime di Intesa San Paolo, gli ex soci e clienti delle due banche venete a cui si rivolgerà l’iniziativa del gruppo da 100 milioni per sanare situazioni di grave difficoltà. A dare le stime è Stefano Barrese, responsabile della Banca dei Territori di Intesa Spa «Quando apriremo la raccolta di adesioni, che sarà nei primi mesi del 2018 fino ad aprile/maggio avremo un’idea più chiara dei numeri ma le nostre stime – ribadisce – sono quelle».

Sulle tempistiche, ancora non è stato tutto deciso, «ma l’idea è dedicare la prima parte del 2018 alle domande, con una sorta un’autovalutazione per gli azionisti. Chiusa la casistica, quindi all’inizio del secondo semestre 2018, possiamo pensare di partire con l’iniziativa di tipo finanziario, per ridare un pò di fiducia a questa fascia».

Chi aveva aderito all’offerta transattiva di Bpvi e Veneto Banca non sarà escluso.

«In realtà – dice sempre Barrese – terremo conto, nei criteri di partecipazione, anche delle quote di quanto hanno già incassato (il plafond per il singolo non potrà essere superiore a 15mila euro, ndr). Dipenderà dalle somme che hanno già ricevuto». Barrese spiega che per alcune categorie, come gli ultra ottantenni, ci sarà qualche possibilità in più: il plafond sarà distribuito con «quote quinquennali di strumenti finanziari, tipo fondi, che si possono incassare o si possono anche tenere incassando annualmente i rendimenti.

Le persone di oltre 80 anni potranno ottenere tutto l’importo subito.

La chiave sono i criteri reddituali, ma il nostro obiettivo “è quello di dare un segnale e restituire un pò di fiducia a queste persone”.

2) cosa succede nelle bad-bank

La Sga per la gestione dei crediti deteriorati delle ex banche popolari venete sarà operativa entro l’anno. Le azioni di responsabilità avviate dai cda di Bpvi e Veneto Banca, quando avevano ancora la licenza bancaria, non andranno perdute. È nelle intenzioni dei liquidatori (in primis Fabrizio Viola per entrambe le banche) “riassumere” le cause post liquidazione e continuare con gli atti. Lo si sta valutando in questi giorni.

Più difficile che le richieste delle associazioni dei risparmiatori trovino applicazione. Il governo, nella persona di Pier Paolo Baretta, sottosegretario Mef, ha preso l’impegno a verificare la sostenibilità di un fondo per i reati bancari, il ripristino dei 60 milioni dei fondi welfare finiti in liquidazione e l’utilizzo del meccanismo delle minusvalenze anche per gli ex soci. «Sono partite complicate, va capito bene il contesto giuridico».

Intanto martedì partiranno i lavori della Commissione di inchiesta: e si inizierà con le banche venete.

Sono tanti i casi di imprese, oggi in gestione commissariata, ancora in attesa di essere trasferite alla società di gestione degli attivi a cui entro metà novembre dovrebbero finire i 18 miliardi di npl lordi delle ex popolari venete per l’attività di recupero crediti. Ancora una volta avvertiamo tanta attenzione per evitare una brutale rientro dai fidi che metterebbe in crisi le aziende e ne impedirebbe di cogliere la ripresa in atto.

Purtroppo  chi rischia di essere penalizzato ancora un a volta sono i risparmiatori traditi che vedono allungarsi i tempi di eventuale liquidazioni del danno subito.

Per questo resta importante premere sul Governo perché dia seguito a quanto approvato dal parlamento su iniziativa della senatrice Puppato per un arbitro specifico per le de banche e della on.le Rubinato per mettere a disposizione le risorse per pagare entro 36 mesi i risparmiatori traditi, entro 18 quelli con età pensionabile.

Il sottosegretario Baretta, che ha la delega sulla materia, ha precisato che «l’avvio della Sga è ipotizzabile entro fine anno». «Il decreto ministeriale è in via di predisposizione e sarà quanto prima perfezionato per i successivi adempimenti». La data clou sarà il 16 novembre quando Intesa finirà la due diligence sui crediti in bonis ma a rischio che può retrocedere alla Sga. La società «si avvarrà di partner bancari per superare i limiti operativi.

3) costo dei C/c trasferiti a Intesa-San Paolo

Ci viene segnalato che le precedenti condizioni di costo zero in atto per il deposito titoli quando erano solo azioni della Poolare, sono annullate e sostituite da costi che risultano di 10 euro al mese!

Abbiamo scritto a Banca Intesa di recedere da tale iniziativa, specie alla luce delle prospettive avviate con il plafond di 100. milioni di euro.

Segnalate ogni cambio oneroso delle condizioni che non sia giustificato. Non ci pare un buon inizio cercare “fiducia” aumentando gli oneri!

Le notizie  sono abbastanza positive, soprattutto perché sono segnali di attenzione.

Per il Coordinamento ANLA-Codacons-SeniorItalia/Veneto
Franco Conte

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