Report n. 81 sintesi delle cosa da fare – 100 milioni di Intesa

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Premesso che siamo convinti che il Governo:

a) costituirà un Fondo per le vittime del Risparmio tradito,

b) avvierà in capo all’autorità anticorruzione una commissione di conciliazione per solo le due banche venete;

c) riaprirà i termini per gli obbligazionisti subordinati.

  • Resta l’impegno perché il Fondo per le vittime sia adeguato non solo per i casi di disagio sociale, ma per dare giustizia a tutti i risparmiatori traditi,
  • Vigilare perché la commissione di conciliazione sia progrmmata d’accordo con le associazioni dei consumatori per garantire tempi rapidi e competenza.

Richiamo di seguito le cose che sono necessarie per coprire l’arco più ampio di iniziative a difesa del risparmio tradito:

1.Domanda di ammissione al passivo. Poichè non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la documentazione completa, il termine (di 60 giorni) per le domande non è ancora avviato.

  1. Ricorso al costituendo arbitro/commissione di conciliazione (ACF si è dichiarato non competente)
  2. Messa in mora Bankitalia per inadeguata vigilanza (colposa o dolosa)
  3. Messa in mora CONSOB per aver consentito prospetti non veritieri (soprattutto per l’aumento di capitale del 2013 e 2014 e conversione delle obbligazioni forzosa su iniziativa della Banca) e per quanto denunciato con le ispezione del 2016 e 2017, nonchè per le multe della BCE del mese scorso.
  4. Messa in mora delle società di Revisione 

Per coloro che hanno aderito alla transazione del 15%

Per sicurezza rispetto a possibili ripensamenti che portassero alla revocatoria della transazione (il principio della par conditio creditorum è palesemente violato) suggeriamo di procedere per sicurezza per il punti 1).

Per i punti 3) 4) 5) possono procedere per la parte residua del danno non risarcita dalla transazione.  

COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

Per tutti, chi ha transato e chi no, ritengo opportuno procedere alla costituzione di parte civile.

E’ improbabile che le persone rinviate a giudizio abbiano poi risorse per pagare i risparmiatori. Il riconoscimento di persona offesa, danneggiata nel RISPARMIO, potrebbe essere un utile per rafforare lo status di risparmiatore tradito per accedere al costituendo Fondo o a mantenerci in corsa secondo evoluzioni oggi non prevedibili.  

RESTIAMO A DISPOSIZIONE PER DARE INDICAZIONI OPERATIVE.

Allego il comunicato di Banca Intesa con il quale si da notizia della messa a disposizione di un fondo di 100 milioni di euro (ben oltre i 60 messi a disposizione in prcedenza dalle due Popolari).I clienti azionisti delle ex banche venete che hanno i requisiti potranno presentare domanda di adesione a questa iniziativa dal 1 marzo al 31 maggio 2018 presso la propria filiale o una delle altre filiali selezionate dal Gruppo Intesa Sanpaolo per gestire le richieste. Le erogazionisaranno effettuate mediante l’assegnazione di strumenti finanziari. Ulteriori dettagli circa i requisiti necessari e le modalità per l’accesso all’iniziativa, nonché i contenuti e le modalità di erogazione, saranno indicati prossimamente sul sito www.intesasanpaolo.com.

Riteniamo positiva l’iniziativa perchè riconosce che ” è stata una vergogna” e si pone come interlocutore nel necessario processo di ricostruire la fiducia.

Ovviamente vogliamo vedere li dettagli dove si nasconde il diavolo!

Abbiamo chiesto un incontro per dare un contributo circa  i criteri di priorità. Hanno scoperto quanti 80enni sono implicati…ora Devono scoprire quanta gente sta male di salute ed è  in emergenza.

Noi abbiamo sempre cercatol la collaborazione, convinti che il dialogo sia più produttivo della rabbia, anche se la giustifichiamo.

Nella richiesta di incontro abbiamo posto all’attenzione:

1) il diritto a tutti gli obbligazionist subordinati al rimborso ( meno gli speculatori) perché il prodotto era in sé “tossico”

2) un immediato tavolo per le emergenze:

a) fidi erogati a gente non capiente per comprare azioni, le uniche mai possedute! per il quale si chiede a il rientro in base ad un contratto di fatto nullo, ma il decreto n.99 mantiene valido a vantaggio di Banca Intesa e a danno del risparmiatore ingannato.

b) gente che per avere il mutuo si è trovata a comperare azioni….

c) i risparmiatori che hanno proceduto a sottoscrivere azioni per aumento di capitale ( o hanno subito una conversione forzata delle obbligazioni) nel 2014 e 2015…quando le azioni erano non tanto illiquide, ma addirittura invendibili secondo le disposizioni di   Bankitalia.

d) le persone scavalcate a favore degli amici degli amici

e) tutti i risparmiatori indotti a comperare o detenere azioni oltre il 30% degli immobilizzi in azioni

f) tutti  i risparmiatori ai quali non è stato mai data notizia della perdita del requisito di investiment grade (titolo adatto al risparmiatore) dovere di informazione a tutela di chi, anche vecchi azionisti, non avevano competenza a conoscere discesa all’inferno della valutazione del titolo.

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